CLASSIFICAZIONE
Le piante superiori appartengono al grande gruppo delle Spermatofite e cioè
delle piante con seme.
Il seme delle Spermatofite è un adattamento evolutivo di queste piante alla
vita terrestre; in esso infatti l'embrione trova la massima protezione durante
i periodi più o meno lunghi di quiescenza.
Nelle Gininosperme gli sporangi sono portati in particolari formazioni a cono
o galbulo, non identificabili nel classico fiore. I coni o galbuli sono formati
da delle squame fertili chiamate microsporofilli (maschili) e macrosporofilli
(femminili).
Nelle Angiosperme gli sporangi si formano in una struttura specializzata ai
fini riproduttivi :il fiore. I macrosporangi si evolvono nell'ovario e origineranno
il macrogametofito con il gamete femminile.
I microsporangi si formano nelle antere, originando il microgametofito (polline)
con il gamete maschile.
La nomenclatura segue una sequenza gerarchica che inizia dal Regno e decresce
secondo livelli inferiori fino alla specie, secondo il seguente schema dove
si è usata la quercia comune, o farnia, come esempio di riferimento:
| Regno | Vegetale |
| Divisione | Angiospermae |
| Classe | Dicotyledones |
| Ordine | Fagales |
| Famiglia | Fagaceae |
| Genere | Quercus |
| Specie | Quercus robur |
La nomenelatura utilizzata nella scheda è quella binomiale o linneana. Infatti ogni pianta viene indicata con 2 termini latini, di cui il primo rappresenta il genere, il secondo la specie. Per alcune piante possono essere riportati anche categorie sistematiche o taxa inferiori alla specie , fra cui la varietà, le sottospecie.
Il gruppo delle Spermatofite comprende due grandi divisioni: le Gimnospermae
e le Angiospermae.
GIMNOSPERME
Gruppo di piante vascolari senza fiori. Il nome deriva dal greco spermos = seme e gymnós = nudo. Le gimnosperme sono piante legnose, di aspetto arbustivo o arboreo, raramente rampicante. Si contrappongono al grande gruppo delle angiosperme o piante con fiori, poiché i semi non sono racchiusi nel carpello, ma esposti fra le scaglie di strutture fiorifere chiamate coni o pigne. Le gimnosperme sono distribuite su tutto il pianeta. Le conifere (frutto a forma di cono)prevalgono soprattutto nelle regioni temperate e subantartiche, mentre le pteridospermofite e le gnetofite sono diffuse prevalentemente nelle regioni tropicali e subtropicali. Le gimnosperme comprendono circa 70 generi e 600 specie.
ANGIOSPERME
Gruppo di piante con fiori .
Il nome angiosperme deriva dalla parola greca composta da aengeion = involucro
e sperma = seme. Le specie di angiosperme sono circa 230.000, a cui vanno aggiunte
tutte quelle ancora sconosciute. I membri di questo taxon occupano quasi tutte
le nicchie ecologiche e rappresentano la divisione dominante nella maggior parte
dei paesaggi naturali. Circa due terzi delle specie conosciute prosperano nei
climi tropicali.
La caratteristica distintiva delle angiosperme è il fiore, l'organo riproduttivo
che esplica la sua funzione producendo i semi. I fiori sono germogli altamente
modificati, costituiti da quattro parti fondamentali disposte in serie separate,
o verticilli, su apici specializzati. La serie più esterna, il calice, è costituita
dai sepali, che sono foglie modificate, solitamente di colore verde. La serie
situata immediatamente più all'interno è la corolla, formata dai petali, anch'essi
costituiti da foglie modificate, solitamente di bell'aspetto e molto colorate.
La terza serie è la porzione maschile del fiore, costituita dagli stami e dalle
antere, dove viene prodotto il polline. La serie più interna, infine, è quella
dei carpelli, femminili, che producono i semi. I carpelli sono spesso fusi a
formare una struttura chiamata pistillo. I semi delle angiosperme si sviluppano
in un ovario, una parte del carpello che circonda e protegge gli ovuli contenenti
le cellule uovo. Una volta avvenuta l'impollinazione e la fecondazione, dagli
ovuli si sviluppano i semi. Ovuli e semi non sono strutture esclusive delle
angiosperme: le piante cosiddette a "semi nudi" (vedi Gimnosperme), hanno ovuli
esposti sulla superficie di foglie specializzate, simili a scaglie, disposte
a formare i coni. Ciò che è veramente un aspetto esclusivo della biologia delle
angiosperme è lo sviluppo dei semi all'interno di un ovario, che via via si
ingrossa trasformandosi in un frutto.
A parte qualche resto fossile e qualche specie con caratteristiche primitive,
le gimnosperme sono quasi tutte impollinate dal vento e non dagli insetti. Ciò
è verosimilmente dovuto al fatto che, se da un lato gli insetti facilitano l'impollinazione,
dall'altro mangiano gli ovuli. Le angiosperme si sono probabilmente evolute
da un gruppo di gimnosperme oggi estinte, che aveva risolto questo problema
con lo sviluppo del carpello intorno all'ovulo, un adattamento volto a proteggere
ovuli e semi in via di sviluppo dagli insetti predatori. Il carpello fornisce
anche una protezione nei confronti dell'ambiente (limita, ad esempio, la disidratazione)
e consente la riduzione delle dimensioni dell'ovulo, il perfezionamento del
processo di impollinazione e lo sviluppo delle altre parti del fiore: tutti
fattori che aumentano le probabilità di successo riproduttivo della pianta.
Angiosperme sono suddivise in due classi comunemente chiamate dicotiledoni e
monocotiledoni, le quali rappresentano linee evolutive distinte che devono essersi
separate presto nella storia del taxon.